Missione compiuta - I° Workshop per Istruttori - 25/26 Marzo 2012
Il 25/26 marzo presso la sede di Dan Europe si è svolto con successo il 1° Whorkshop per istruttori. L’incontro, che ha visto la presenza di circa 20 partecipanti provenienti da varie regioni italiane, aveva lo scopo di formare istruttori e guide ad accompagnare sott’acqua le persone con diabete senza rischi aggiuntivi determinati dalla loro condizione.
Lo slogan dell’incontro è stato: “la pratica di questa meravigliosa attività sportiva favorisce un miglioramento della gestione della malattia e della qualità della vita”.
Nel corso della due giorni si sono analizzati tutti gli aspetti sia medici che tecnico-sportivi.
Lo staff medico ha illustrato che cosa è il diabete, la terapia a cui occorre sottoporsi, l’utilizzo degli strumenti atti a rilevare la glicemia, la conoscenza dei carboidrati contenuti in alcuni cibi e naturalmente il protocollo specifico di Diabete Sommerso.
Lo staff tecnico ha poi fornito le indicazioni teoriche e pratiche per far approcciare in tutta sicurezza a questa disciplina tutti coloro che vorranno acquisire il brevetto OWD o che ne sono già in possesso ed il diabete si è manifestato successivamente. Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione e pianificazione delle immersioni
tenendo conto delle glicemie ed alle eventuali procedure di emergenza da applicare.
Il tutto si è poi concluso con la compilazione da parte dei partecipanti di un test su quanto appreso i cui risultati sono stati molto soddisfacenti a dimostrazione dell’attenzione tenuta nell’acquisire competenze e conoscenze sul
diabete e su questo progetto.
Non sono naturalmente mancati momenti di condivisione ed allegria che hanno allietato l’evento ed hanno permesso di conoscerci, scambiarci esperienze ed inviti a frequentare i rispettivi diving per trascorrere insieme momenti divertenti ed indimenticabili.
Diabete Sommerso
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"L’immersione, con le dovute precauzioni, non fa male al diabete, non fa neanche bene direttamente, in termini di controllo e di evoluzione delle complicanze, ma la pratica di questo sport, il non sentirsi esclusi, rappresenta un tassello importante nel processo di costruzione e rafforzamento della personalità del giovane con diabete. La sfida di uno sport che richiede efficienza fisica, precisione, affidabilità e capacità di autocontrollo in un ambiente straordinario ma potenzialmente ostile, può essere incredibilmente positivo in quanto fa aumentare la sicurezza di sé e l’autostima. Quindi la subacquea fa bene al diabetico e al diabete." tratto da “Diabete Sommerso” di Matteo Bonomo Sintesi Progetto |

